AI: architettura dell’informazione applicata ai Siti Web

Nella progettazione e nella realizzazione di un sito web, i principi di classificazione dell’ informazione vengono apllicati continuamente. Anche se a volte non ce ne accorgiamo.

Infatti, quando si realizza un sito web, ci si trova spesso nella situazione di dover organizzare un gran numero di contenuti (informazioni testuali, video, immagini, materiali sonori …) con lo scopo principale di renderli facilmente fruibili agli utenti del web.

Nonostante oggi, ogni sito web ha al suo interno, la presenza di link ipertestuali e di un motore di ricerca, l’ architettura dell’ informazione (AI), assume un ruolo fondamentale. Ruolo, che non può prescindere ormai, da una strategia progettata a monte.

Infatti, si rischia di costruire siti web organizzati in maniera illogica, incoerente, posco scalabile (senza la capacità di adattarsi ad eventuali modifiche) e di difficile utilizzo da parte degli utenti finali.

il potere di uno schema organizzativo puro deriva dalla sua capacità di suggerire un semplice modello mentale che l’utente può facilmente comprendere.
Gli utenti riconoscono facilmente un’organizzazione specifica per audience o per argomento e schemi organizzativi puri abbastanza piccoli possono essere applicati a grandi quantità di contenuto senza sacrificarne l’integrità o sminuire l’usabilità.
Tuttavia quando si inizia a miscelare elementi di molteplici schemi, ne consegue spesso confusione e la soluzioni sono raramente scalabili.
Poichè le parti sono mischiate tra loro, non possiamo formarci un modello mentale.
[Rosenfeld e Morville 2002]

Ecco perchè è necessario, prima di realizzare un sito web, progettare l’architettura dell’ informazione, per trovare un giusto compromesso, quando si tenta di organizzare migliaia di contenuti di diverse tipologie.

Schemi aperti e scalabili per organizzare i contenuti di un Sito Web

A differenza degli schemi enumerativi (sia condivisi sia home-grown), le calssificazioni analitico-sintetiche consentono un’effettiva apertura grazie a innovazioni sostanziali nel rpcedimento stesso di classificazione.

Tali sistemi, dichiaratamente alternativi agli schemi enumerativi tradizionali, sono frutto di un ripensamento radicale delle tecniche di classificazione.

Si abbandona l’idea di un’enumerazione a priori di tutte le classi a favore di una metodologia che consente di crearle “on the fly” partendo da lacuni elementi preventivamente decisi.

Durante l’indicizzazione, l’indicizzatore ha il compito di descrivere il l’ oggetto rispetto alle faccette previste, assegnando per ogni faccetta il fuoco più adatto.

Sarà l’ unione, o meglio la sintesi, dei fuochi scelti per ogni faccetta che genererà automaticamente la classe per l’oggetto in questione.

Questo permette di non progettare più un sito web con un’architettura rigida ad albero, ma descrive gli oggetti sulla base di metadati per generare dinamicamente e contestualmente il sistema di navigazione.

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